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 Fabiana Patrì, la nostra ospite, nata il 22 febbraio 1970, è una giovane ed entusiasta amante dell’Arte. Tanta passione l’ha investita nel campo degli studi, facendone il centro del lavoro svolto per la sua Tesi di Laurea, conseguita il 17 maggio 2001 presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, in Lingue e Letterature Straniere. L’argomento? I giovani e idealisti inglesi, quegli artisti che uniti nella Confraternita dei Preraffaelliti, segnarono un’epoca, dando l’avvio ai nuovi fermenti pittorici del primo Novecento, che sfociarono nell’estetica dell’Art Nouveau e del Simbolismo. La peculiarità del lavoro di Fabiana, che ha approfondito il suo interesse su Rossetti e Burne-Jones, è risolto da una ricerca originale, basata sui testi inglesi, compresi quelli scritti dai protagonisti. Tutte le citazioni che troverete, tradotte in italiano, sono il frutto del suo lavoro, attraverso una visione sensibile e attenta.
Quella che vi propongo è una sintesi del primo capitolo della sua Tesi, il cui titolo è: |
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Sensualismo, mistero, simbolismo:
aspetti dell’universo femminile
nella pittura di
Dante Gabriel Rossetti e Edward Burne-Jones |
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“It is the story of baffled idealists in a material age, seeking something they could scarcely define – a past, a future or both in one – certainly anything except the present in which they lived”.
Questa è la storia di idealisti sconcertati in un’età materialistica, in cerca di qualcosa che essi potevano a stento definire, - un passato, un futuro, o insieme entrambe le cose – certamente tutto, tranne il presente in cui essi vivevano. (William Gaunt, The Preraphaelite Dream, New York, Schocken Books, 1966, p.9.)
La confraternita preraffaellita fu fondata come movimento pittorico nel 1848 da Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt, John Everett Millais, William Michael Rossetti e da altri in opposizione all’accademismo ottocentesco, ancora vigente nell’ambiente artistico ufficiale, dal quale l’opera di pittori come Blake, Turner, Constable continuava ad essere ignorata. Essi professavano la fede nella semplicità, nei minimi particolari, nella precisione, nell’immediatezza; qualità, queste, che essi vedevano realizzate nell’arte medievale.
In contrasto con il Romanticismo, l’età vittoriana fu un periodo dominato da un materialismo impressionante. Ragione e dati di fatto prevalevano sull’immaginazione. Buona parte del periodo fu pervasa dall’ottimismo dovuto alla fiducia sconfinata nel progresso e nel grande futuro dell’Inghilterra come civilizzatrice del mondo.
E’ in questo clima che, significativamente, si innestò un gruppo di artisti e teorici sociali che, muovendo dal mondo della macchina e dalla mancanza di idealismo, si incamminarono verso un mondo in cui far rivivere il Medioevo in pittura e in poesia: i Preraffaelliti e, insieme a loro, John Ruskin.
La figura di Ruskin è importante sia per la sua attività di scrittore che di teorico. Come già gli altri esponenti del suo tempo, egli vedeva il decadimento dell’arte come il risultato dell’industrializzazione.
© F.Patrì - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare i testi senza autorizzazione.
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